Paestum,depositi aperti alla scoperta delle tombe dipinte

17 giugno 2016

Da venerdì 15 aprile si potranno visitare gli ambienti del museo diretto da Gabriel Zuchtriegel, dove sono conservate centinaia di lastre tombaili dipinte di IV e III secolo avanti Cristo.

 

 

Mentre il ministro dei beni culturali Dario Franceschini annuncia a Pietrarsa l’organizzazione di “un sistema che si chiamerà Musei italiani per portare le opere che sono nei depositi dei musei italiani nei più grandi musei del mondo per lunghi prestiti”, da venerdì 15 aprile il Museo archeologico di Paestum apre i depositi ai visitatori. Un’occasione unica per accedere là dove si conservano opere mai esposte al pubblico come le lastre dipinte di età lucana.

 

“È un patrimonio unico, caratteristico di Paestum - spiega di direttore Gabriel Zuchtriegel - come osservò Mario Napoli, lo scopritore della Tomba del Tuffatore, le lastre di età lucana, strettamente parlando, non sono né lucane né greche, ma espressione di una cultura mista, ibrida, di contatti intercultura.

Quindi un fenomeno che oggi ci puo' dare molto''

 

I “Venerdi” non sono l'unico progetto in campo. Zuchtriegel infatti sottolinea che “il rapporto con il territorio è appena iniziato. Lavoriamo a rendere l'apertura dei templi stabile, ad aperture serali, a concerti e incontri su Goethe e i viaggiatori del Grand Tour che passarono da Paestum. Una offerta pensata anche per i flussi turistici estivi richiamati dal mare e dal paesaggio del Cilento

 

 “Venerdi” dei depositi sono la prima di una serie di iniziative e in una prima fase sperimentale programmati fino al 17 giugno per un numero massimo di 25 visitatori cui viene offerta una visita guidata di 40 minuti, con due appuntamenti (alle 11 e alle 14), prenotando (telefono 0828 811023 oppure mail a: pae.didattica@beniculturali.it) ed esibendo il biglietto di ingresso al sito. Nel deposito, inoltre, si possono vedere centinaia di tombe dipinte di IV e III secolo avanti Cristo