Paestum

Paestum, nome latinizzato del termine Paistom con il quale venne definita dopo la sua conquista da parte dei Lucani, è un'antica città della Magna Grecia chiamata dai fondatori Poseidonia in onore di Poseidone, ma devotissima a Era e Atena. L'estensione del suo abitato è ancora oggi ben riconoscibile, racchiuso dalle sue mura greche, così come modificate in epoca lucana e poi romana. In passato era nota anche come Pesto.

È localizzata nella regione Campania, in provincia di Salerno, come frazione del comune di Capaccio, a circa 30 chilometri a sud di Salerno (97 chilometri a sud di Napoli). È situata nella Piana del Sele, vicino al litorale, nel golfo di Salerno, al nord del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. La località è munita anche di un piccolo scalo ferroviario denominato per l'appunto Paestum, e di due piccole località adiacenti alla stazione denominate Capaccio scalo e Lido di Paestum.

Nel 2013 scavi e museo di Paestum sono stati il ventiquattresimo sito statale italiano più visitato, con 242.218 visitatori e un introito lordo totale di 733.802,87 euro.
Nel 2015 si sono registrate più di 300.000 presenze nell'area archeologica e Museo; il 7% in più rispetto all'anno precedente.

I templi

Miracolosamente giunti in ottime condizioni, tanto da essere considerati esempi unici dell'architettura magno-greca, sono i tre templi di ordine dorico edificati nelle due aree santuariali urbane di Paestum, dedicate rispettivamente ad Hera e ad Athena.

 

Il templio di Hera

La cosiddetta "Basilica" è in realtà un tempio dedicato ad Hera. Edificato nel 550 a.C. circa, deve all'arcaicità delle sue forme il fraintendimento della propria funzione: una delle peculiarità strutturali più evidenti è nel fronte enneastilo (di 9 colonne), con una colonna in asse, mentre in età più recente il numero di colonne frontali sarà sempre pari. E' un tempio di ordine dorico dedicato a Era, dea della fertilità, della vita e della nascita, protettrice del matrimonio e della famiglia.

il colonnato attorno al tempio è di 9x18. Le colonne erano molto importanti per sostenere il tetto spiovente in legno, di cui oggi non rimane nulla. Dobbiamo immaginare i templi come strutture chiuse con un colonnato esterno e mura di lastre calcaree su tutti e quattro i lati. Al suo interno vi erano due colonnati e una stanza chiusa chiamata ‘cella' che lo occupava quasi interamente.

L'interno del tempio era considerato sacro in quanto ‘casa' della divinità, quindi solo i sacerdoti potevano entrare. Le persone restavano nell'area esterna di fronte all'entrata principale in cui è situato tuttora l'altare.

 

Il templio di Hera

Il cosiddetto "Tempio di Nettuno" era in realtà dedicato ad Hera. Costruito in arenaria intorno al 460 a.C., costituisce il più grande tra i templi di Paestum. L'edificio mostra le forme mature dell'ordine dorico classico, simile in questo al Tempio di Zeus di Olimpia.